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Le maglie di Totti e Gervinho per i progetti di solidarietà di Battilocchio
post pubblicato in diario, il 21 febbraio 2014

Calciatori ancora in prima linea per i progetti dicooperazione. Alessandro Battilocchio fa sapere che, grazie alla collaborazione dei fratelli Marco e Stefano Quartieri del Ristorante "Isola del Pescatore” di Santa Severa, altri due giocatori si sono aggiunti alla catena di solidarietà per progetti in Italia ed all'estero: si tratta dei campioni giallorossi Francesco Totti e Gervinho, che hanno voluto donare le proprie maglie autografate per essere messe all'asta su e-bay nelle prossime settimane.Quindi dopo Iniesta e Klose, altri due big del calcio nazionale entrano in questo percorso di solidarietà coordinato dalla giornalista Sabrina Quartieri,che ha permesso già la realizzazione di iniziative di cooperazione. Nei giorni scorsi infatti la delegazione locale, accolta dal presidente del Consiglio della Repubblica saharawi, Abdelkader Omar Talib, ha materialmente consegnato pannelli fotovoltaici presso scuole ed ospedali dei campi profughi di Tindouf(Algeria), proprio grazie alla sinergia con il fuoriclasse del Barcelona Andres Iniesta. In questa occasione,  invece, il ricavato dell'asta delle maglie dei due giallorossi e di altri giocatori che si stanno aggiungendo, sarà destinato in parte all'acquisto di giochi e materiale per il Reparto di Pediatria dell'Ospedale S.Paolo di Civitavecchia ed in parte per l'acquisto di banchi e materiale scolastico in un istituto di Quito, in Ecuador. Nelle prossime settimane, inoltre, Andres Iniesta ha dato la disponibilità a collaborare nuovamente, così come diversi giocatori della S.S.Lazio,interessati a dare una mano.

"Chiediamo un piccolo segnale ai nostri campioni - ha dichiarato Alessandro Battilocchio -che però significa tantissimo per le persone che materialmente ricevono il risultato del loro gesto. E' una forma innovativa e concreta di impostare piccoli progetti di cooperazione e solidarietà, nei quali tentiamo sempre,anche simbolicamente, di coinvolgere il nostro comprensorio di Civitavecchiache, soprattutto attraverso le scuole, risponde sempre alla grande ad ogni nostro invito".



permalink | inviato da battilocchio il 21/2/2014 alle 13:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Battilocchio col primo ministro saharawi: "La liberta' vale piu'di ogni cosa"
post pubblicato in diario, il 3 febbraio 2014


Rientrata in Italia la delegazione che ha visitato i campi profughi. Pannelli solari all’ospedale pediatrico grazie alla maglia di Iniesta. 

Ha fatto ritorno in Italia la delegazione  guidata da Alessandro Battilocchio che, dopo aver incontrato ad Algeri l'Ambasciatore Michele Giacomelli, si è recata nei campi profughi del Sahara Occidentale, su invito del Governo locale. Il gruppo ha incontrato il primo Ministro della Repubblica Araba Saharawi Democratica, Abdelkader Omar, amico personale di Battilocchio,  che ha presentato in maniera ufficiale lo stato dei decisivi negoziati internazionali sull'autodeterminazione portati avanti in loco, proprio in queste settimane, dall'inviato Onu Christopher Ross.Importanti anche gli incontri con diversi Ministri, con i Governatori delle Regioni di Smara,  Auserd ed Ayoun e le manifestazioni organizzate nei Comuni con le Amministrazioni locali. Il gruppo, giunto presso l'aeroporto militare di Tindouf, ha voluto soggiornare presso famiglie nei campi profughi, visitando scuole,ospedali e vari progetti di cooperazione internazionale. Particolarmente significativo il momento ufficiale presso la Regione di Smara: grazie alla sensibilità del campione del Barcelona, Andres Iniesta, che ha collaborato per l'occasione con Battilocchio regalando una maglia, sono stati donati pannelli fotovoltaici all'ospedale pediatrico locale. Battilocchio ha anche portato negli istituti saharawi disegni e lavoretti provenienti da scuole del comprensorio di Civitavecchia, come segno di un ponte di amicizia e solidarietà attivo ormai da molti anni, soprattutto attraverso la presenza dal 1999 dei“piccoli ambasciatori di pace”, bambini saharawi che trascorrono alcune settimane in Italia per accertamenti medici e per relax estivo. “I Saharawi non vogliono aiuti ma vogliono tornare a casa loro”, ha dichiarato Alessandro Battilocchio al ritorno."La vicenda –ha aggiunto - dopo 40 anni di violazioni del diritto internazionale, potrebbe essere ad una svolta ed i colloqui con l'Onu, presente attraverso la missione internazionale Minurso, confermano questa impressione. La libertà è il bene più importante che esiste, in Italia come in ogni angolo del mondo. Bisogna proseguire la mobilitazione politica per aiutare la risoluzione di questa vicenda facendo prevalere le ragioni del diritto all'autodeterminazione,riconosciute dalla stragrande maggioranza della comunità internazionale".




permalink | inviato da battilocchio il 3/2/2014 alle 17:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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